Tau Zero

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

Archive for the ‘Italia’ Category

Il ministro della fifa

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Per l’ex ministro degli esteri Martino l’attuale responsabile della Farnesina, Frattini è come don Abbondio. Un “fifone“, “uno al quale non si può chiedere coraggio”, “perché non ne ha”.

A questo punto, proseguendo nella divagazione manzoniana, sarebbe divertente sapere se – e chi –  potrebbe vestire i panni dell’Innominato, della Monaca di Monza o, che so, di Donna Prassede. Ma soprattutto, se le cose stanno così, c’è solo da sperare, sempre manzonianamente, che sopra le sorti del nostro paese, vigili – benevola – la divina Provvidenza.

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Un referendum, una bistecca alta tre dita e una montagna di patatine fritte

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Willer Bordon ha annunciato di voler spazzar via il sistema-truffa del finanziamento pubblico camuffato da rimborso elettorale. A colpi di referendum.

Written by Gianni Silei

sabato, 3 gennaio 2009 at 10:15 am

Chi si accontenta gode

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Un ottimistico Marco Fortis, ci ricorda oggi perché – secondo lui – certe volte è meglio abitare in un sottoscala invece che in un attico:

L’Italia, a nostro avviso, patirà meno di altri questa drammatica recessione perché, paradossalmente, la sua crescita economica in questi anni è stata meno forte. Un conto è cadere, come noi dal primo piano della crisi (essendo abituati a crescere solo dell’1%). Un altro è precipitare, come accadrà agli Usa, alla Gran Bretagna, all’Irlanda, alla Spagna e all’Olanda (Paesi che si erano abituati a crescere del 3-4%) dal terzo o dal quarto piano, dopo esservi saliti non virtuosamente con le proprie gambe ma tramite l’ascensore dei debiti privati accelerato irresponsabilmente dai rispettivi sistemi bancari e finanziari, oggi quasi tutti in gravissime difficoltà.

Dunque, alla fine di questo caos economico planetario dagli orizzonti ancora incerti forse rivaluteremo persino la nostra più bassa crescita perché essa non è stata, diversamente da quella di altri Paesi, una crescita “drogata”.

Written by Gianni Silei

venerdì, 2 gennaio 2009 at 11:57 am

Con tutte quelle, tutte quelle bollicine

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Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’elenco dei temi politici affrontati dai due Poli nel corso del 2008 e che poi sono finiti con un nulla di fatto, come tante bolle di sapone.

Ce n’è per tutti i gusti: dall’aborto alla bioetica, dalla legge elettorale al Tesoretto. Da conservare, a testimonianza dell’evanescenza di certe polemiche (e di certa classe dirigente).

P.S.
Le feste sono trascorse senza notizie di rilievo sul Pd e sulla leadership di Veltroni. Un silenzio che, tuttavia, si presta a molteplici interpretazioni.

Written by Gianni Silei

venerdì, 2 gennaio 2009 at 10:47 am

Ci siamo calati i consumi

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L’amletico dilemma di fine 2008 prosegue. Il “C’è o non c’è” (riferito alla crisi) ripetuto dal cittadino medio davanti ad all’ipotetico teschio di uno zio ricco vissuto e morto (ricco ed obeso) ai tempi della spensierata società opulenta, continua. Stavolta si propende per il “C’è”. Il Codacons informa infatti che i consumi nel periodo natalizio sono calati del 20% rispetto allo scorso anno, per una spesa pro-capite inferiore ai 200 euro. I settori maggiormente colpiti sono quelli relativi agli addobbi per la casa, scesi mediamente del 25%, del settore abbigliamento e calzature (-23%) e giocattoli (-10%). Stabili, invece, i consumi alimentari”. Le previsioni sono nere anche per i consumi durante i prossimi saldi (che si prevdeono del 30% inferiori rispetto al 2007).

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Written by Gianni Silei

sabato, 27 dicembre 2008 at 11:10 am

Natale a Rio

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Ma allora c’è o non c’è questa crisi?

Gli italiani, riportavano ieri i giornali, corrono a prenotare voli per spiagge esotiche. Nel peggiore dei casi, elaborano strategie anticrisi.

Se a ciò si aggiungono le conclusioni dell’indagine annuale dell’ISTAT su “Reddito e condizioni di vita”, che punta a “produrre e divulgare statistiche armonizzate sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei (EU SILC)”, le cose diventano, se possibile, ancor più complicate.

L’indagine, effettuata su un campione rappresentativo di 20.982 famiglie (52.772 individui), ha riguardato i redditi percepiti nel 2006 e le condizioni di vita nel 2007. Il documento finale, come detto, mette in luce un quadro, se non a tinte fosche (ma la situazione è, ripetiamo, aggiornata allo scorso anno) certamente in chiaroscuro.

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Written by Gianni Silei

lunedì, 22 dicembre 2008 at 6:36 pm

Avanti tutta. Anzi, mezza. No, macchine indietro. Boh, fate un po’ voi

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Un mese fa il governo annunciava, per bocca del ministro del Welfare Sacconi, la proroga al 2009 della detassazione delle ore di lavoro straordinario, una misura volta a incoraggiare orari di lavoro più lunghi (per chi un lavoro ce lo avrà anche nel 2009). I tecnici del ministero del Welfare legittimavano pubblicamente questa scelta perché per “sostenere la crescita e incrementare la produzione occorre lavorare di più”.

Sabato, nella conferenza stampa di fine anno, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha, invece, proposto di ridurre l’orario di lavoro, portando la settimana lavorativa a 4 giorni. E gli stessi tecnici che avevano fino a qualche settimana fa elogiato la detassazione degli straordinari si sono affrettati a rimarcare (sugli stessi giornali che avevano ospitato i loro interventi precedenti) che queste misure serviranno per “fronteggiare l’emergenza economica e salvaguardare i livelli occupazionali”.

Intuendo lo smarrimento degli italiani poniamoci la domanda che molti di loro si saranno posti: aveva ragione il Governo (e i suoi tecnici) un mese fa ad incoraggiare il lavoro straordinario o ha ragione il Governo (e i suoi tecnici) a sostenere ora esattamente il contrario, vale a dire l’orario di lavoro ridotto?

A giudicare dalle esperienze internazionali, la risposta è nessuno dei due.

Tito Boeri, oggi