Tau Zero

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

Archive for the ‘citazioni’ Category

Chi si accontenta gode

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Un ottimistico Marco Fortis, ci ricorda oggi perché – secondo lui – certe volte è meglio abitare in un sottoscala invece che in un attico:

L’Italia, a nostro avviso, patirà meno di altri questa drammatica recessione perché, paradossalmente, la sua crescita economica in questi anni è stata meno forte. Un conto è cadere, come noi dal primo piano della crisi (essendo abituati a crescere solo dell’1%). Un altro è precipitare, come accadrà agli Usa, alla Gran Bretagna, all’Irlanda, alla Spagna e all’Olanda (Paesi che si erano abituati a crescere del 3-4%) dal terzo o dal quarto piano, dopo esservi saliti non virtuosamente con le proprie gambe ma tramite l’ascensore dei debiti privati accelerato irresponsabilmente dai rispettivi sistemi bancari e finanziari, oggi quasi tutti in gravissime difficoltà.

Dunque, alla fine di questo caos economico planetario dagli orizzonti ancora incerti forse rivaluteremo persino la nostra più bassa crescita perché essa non è stata, diversamente da quella di altri Paesi, una crescita “drogata”.

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Written by Gianni Silei

venerdì, 2 gennaio 2009 at 11:57 am

Adesso però basta

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So let us stop. Hold our fire. For once, let us attempt to act against our usual reflexes. Against the deadly logic of military power and the dynamic of escalation. We can always start shooting again. The war will not run away, as Barak himself said two weeks ago. If we demonstrate that we can halt, we will not lose international support. We will gain even more if we demonstrate such well-considered self-control, and if we invite the international and Arab communities to intervene and mediate.

David Grossman (il cui figlio Uri è morto in battaglia nel 2006), oggi

Written by Gianni Silei

mercoledì, 31 dicembre 2008 at 9:57 am

E allora diamoci da fare

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Una certa dose di fiducia sulla nostra attitudine a sfidare i pericoli è benvenuta se funziona da anabolizzante, da artificiale ormone della crescita. Ma non basta, perché il futuro dipende dalla grande politica, dalle circostanze e dalla capacità di ciascuno di incidere, per quanto è possibile, sull’elaborazione delle scelte collettive.

Remo Bodei, oggi

Written by Gianni Silei

lunedì, 29 dicembre 2008 at 10:54 am

Bastava tenere la TV spenta

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Qualche giorno fa tutti i telegiornali hanno dato grande risalto a una notizia raccapricciante e orribile, dagli effetti imprevedibili sulla psicologia dei bambini, proveniente da Los Angeles. Questa notizia è stata ripetuta da tutti i telegiornali il giorno di Santo Stefano, con la solita morbosità nel raccontare i particolari e nell’indugiare nell’orrore senza fine. Non ho potuto e saputo spiegare a mio figlio le ragioni di tanta cieca ferocia, che non ha pietà dei bambini e che avviene proprio alla vigilia del Natale, cioè nel giorno in cui la famiglia si riunisce nel segno del calore degli affetti.

Sandro Bondi oggi

Written by Gianni Silei

domenica, 28 dicembre 2008 at 5:39 pm

E’ tempo di reboot

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John Kennedy led us on a journey to discover the moon. Obama needs to lead us on a journey to rediscover, rebuild and reinvent our own backyard.

Thomas Friedman, oggi

Written by Gianni Silei

mercoledì, 24 dicembre 2008 at 9:58 am

Aspettando la prossima patch

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A me sembra che di fatto il governo stia facendo un po’ come quei produttori di software che, dovendo rispettare una certa data per mettere sul mercato nuovi prodotti, o nuove versioni dei prodotti precedenti, usano gli utenti come cavie, contando di riparare i «bachi» in un secondo momento, quando le cavie avranno segnalato tutti i malfunzionamenti dei nuovi sistemi.

Luca Ricolfi, oggi

Written by Gianni Silei

lunedì, 15 dicembre 2008 at 6:58 pm

Appesi a un filo. Su un cornicione

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Nel 1923, uno dei più amati divi dell’epoca, Harold Lloyd, girò in una delle sequenze più conosciute (e – diremmo oggi – “mozzafiato) del cinema muto.

Nel corso della scena-chiave del film, intitolato Preferisco l’ascensore, il protagonista, impersonato dallo stesso Lloyd, si arrampica lungo un grattacielo: scivola, si riprende, sale ancora, perde l’equilibrio, resta a lungo sospeso a mezz’aria aggrappandosi ad un certo punto alle lancette di un grande orologio sulla facciata del palazzo. Il tutto mentre in basso, sfreccia, frenetico, il traffico cittadino.

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