Tau Zero

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

Natale a Rio

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Ma allora c’è o non c’è questa crisi?

Gli italiani, riportavano ieri i giornali, corrono a prenotare voli per spiagge esotiche. Nel peggiore dei casi, elaborano strategie anticrisi.

Se a ciò si aggiungono le conclusioni dell’indagine annuale dell’ISTAT su “Reddito e condizioni di vita”, che punta a “produrre e divulgare statistiche armonizzate sulle condizioni economiche e la qualità della vita dei cittadini europei (EU SILC)”, le cose diventano, se possibile, ancor più complicate.

L’indagine, effettuata su un campione rappresentativo di 20.982 famiglie (52.772 individui), ha riguardato i redditi percepiti nel 2006 e le condizioni di vita nel 2007. Il documento finale, come detto, mette in luce un quadro, se non a tinte fosche (ma la situazione è, ripetiamo, aggiornata allo scorso anno) certamente in chiaroscuro.

I risultati dell’indagine confermano innanzitutto  l’esistenza di un profondo divario territoriale: il reddito medio delle famiglie che vivono nel Sud e nelle Isole è circa tre quarti del reddito delle famiglie residenti al Nord. Sempre nell’Italia meridionale ed insulare sono concentrati i redditi più bassi (e anche questa non è una novità).

Ed eccoci alle dolenti note: la percentuale di famiglie che ha dichiarato di arrivare “con molta difficoltà” alla fine del mese è aumentata, dal 14,6% del 2006 al 15,4% registrato alla fine del 2007. Inoltre, aumentano le famiglie che non riescono a soddisfare i bisogni primari. Nel 2007, il 5,3% delle famiglie ha dichiarato di non riuscire a coprire interamente le proprie spese alimentari (nel 2006 erano il 4,2). L’11,1% (nel 2006 erano il 10,4%) ha dichiarato analoghe difficoltà per quanto riguarda la copertura delle spese mediche. Considerando che i dati si riferiscono al 2007, è lecito presumere che – data la congiuntura economica – è assai difficile che la situazione attuale sia migliorata.

Evitiamo però disfattismi e, in omaggio allo spirito natalizio, vediamo i lati positivi della cosa. Diciamo allora che, sulla base di questi dati,  tutte le famiglie italiane  – nessuna esclusa – avrebbero la possibilità di trascorrere un indimenticabile Natale a Rio. Solo che una parte potrebbe tranquillamente (o magari con qualche economia) sollazzarsi sulla spiaggia dorata di Ipanema. Mentre poco più del 5% si dovrebbe accontentare della più umile, ma sempre pittoresca, Rocinha. Che è pur sempre Brasile.

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Written by Gianni Silei

lunedì, 22 dicembre 2008 a 6:36 pm

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