Tau Zero

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

La minaccia dell’Islam

with 3 comments

Gli attentati di Mumbai hanno riportato di attualità la questione terrorismo anche nel nostro paese. Dove infuria  il dibattito sulla reale minaccia rappresentata dai due presunti terroristi arrestati a Milano ma soprattutto sulla proposta del ministro Maroni di bloccare la costruzione di nuove Moschee.

In questo contesto, come si legge nel blog di Christian Rocca, Franco Zerlenga – che già qualche tempo fa aveva affermato che “musulmano moderato” è un ossimoro – è tornato ad agitare lo spettro della minaccia islamica. Bush, ha dichiarato, è stato un debole, “non è stato sufficientemente duro con gli islamisti”, per esempio non minacciando le tribù pachistane di ‘bombardamenti a tappeto’ se non avessero consegnato Bin Laden. Andrea Gilli, traendo in parte spunto da queste posizioni, è  intervenuto sulla questione del pericolo islamico in due post (questo e questo) pubblicati su epistemes.org.

Annunci

3 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. ISLAM

    Avevo già avuto occasione di scrivere che la sinistra, con le sue larghe vedute progressiste internazionaliste a tutti i costi e con il suo ateismo, attualmente tradotto in laicismo pronto alla preghiera, mi ricorda il discorso di Mussolini del marzo 1937, quando disse: “L’ Italia fascista intende assicurare alle popolazioni musulmane la pace, la giustizia, il benessere, il rispetto alle leggi del Profeta, e vuole dimostrare la sua simpatia all’Islam…”, concludendo: “Sono un uomo parco nelle promesse, ma quando prometto mantengo!”. Perciò credo di dover fare alcune precisazioni, che sono verità incontestabili in quanto costituiscono il fulcro della religione maomettana, della loro cultura, del loro sistema politico.
    Islam vuol dire sottomissione. L’islamico crede, è sottomesso all’autorità insieme religiosa e statale, secondo la concezione assolutamente teocratica dell’organizzazione sociale. Perciò non può, senza tradire la sua fede, obbedire ad una autorità che non sia anche religiosa, e certamente non diversa dalla maomettana. Pertanto è quantomeno improbabile ch’egli, vivendo in un paese di cultura diversa oltre che di diversa religione, possa mutare non dico le sue abitudini, ma le sue profonde credenze. Lo testimonia la sua storia, il suo migrare senza concedere nulla alle usanze dei paesi in cui viene a trovarsi, addirittura uccidendo la figlia che vuole sposare un cristiano, staccando dalla parete di una clinica il crocifisso e gettandolo dalla finestra, mantenendo la poligamia, pretendendo di tenere il volto coperto anche in luoghi pubblici, nelle scuole, nei tribunali, pretendendo di modificare gli orari di lavoro e di avere a disposizione gli spazi necessari alla preghiera in gruppo, e deturpando immagini d’arte nelle chiese cattoliche.
    Personalmente temo che i cristiani ne verranno fagocitati, anche perché chi, del mondo cristiano, offre loro la massima comprensione e assistenza è il mondo occidentale socialista, che proprio cristiano non è mai stato. E non si dica che i veri mangiapreti sono sempre stati i liberali, poiché il rapporto col prete è una cosa e con dio un’altra.
    La nostra Costituzione, alla quale tutti si richiamano forse perché disattenti, all’articolo 8 stabilisce che “TUTTE LE CONFESSIONI RELIGIOSE SONO EGUALMENTE LIBERE DAVANTI ALLA LEGGE ED HANNO DIRITTO DI ORGANIZZARSI SECONDO I PROPRI STATUTI”. Però prosegue: “IN QUANTO NON CONTRASTINO CON L’ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO”. E poi precisa ancora: “i LORO RAPPORTI CON LO STATO SONO REGOLATI PER LEGGE SULLA BASE DI INTESE CON LE RELATIVE RAPPRESENTANZE”.
    Quali poi siano i comandamenti di Maometto, chiaramente espressi nelle “SURE”, in merito al trattamento degli “INFEDELI”, si può riassumere nella “MORTE SE NON SI CONVERTONO”. http://www.giovannitalleri.it

    giovannitalleri

    venerdì, 5 dicembre 2008 at 9:01 pm

  2. Caro Giovanni,
    Sull’ateismo della sinistra, “attualmente tradotto in laicismo pronto alla preghiera”non saprei francamente cosa risponderti perché non mi è molto chiaro il concetto (ma è senz’altro una mia mancanza).

    Mussolini, se è per questo, arrivò anche ad impugnare la Spada dell’Islam. Ma lo fece solo perché voleva sostituirsi agli inglesi nel Nord Africa. Schematizzando brutalmente: voleva altre colonie. Infatti in quegli stessi anni, sempre per mettere i bastoni tra le ruote dell’Impero britannico, intrattenne rapporti stretti anche con alcune organizzazioni sioniste (c’è questo bel libro di De Felice al riguardo).

    Islam significa “sottomissione”. Ma nel senso di “abbandono a Dio”. Un po’ come quando un cristiano, pregando, dice “sia fatta la Tua volontà”
    Scusami, ma tua visione dell’Islam come una religione monolitica è imprecisa. Per quanto possa apparire strano a noi cristiani, e magari cattolici romani, l’Islam è diviso in vari gruppi religiosi. La teocrazia che tu assumi come caratteristica di tutto l’Islam in realtà è propria della confessione sciita (maggioritaria in Iran). Confessione che, ad esempio, non mi risulta – come i tragici eventi iracheni dimostrano – in rapporti troppo amichevoli con quella sunnita. E, per inciso, una visione monolitica dell’Islam è imprecisa anche se ti riferisci al concetto di “Umma”.

    E ancora: non avendo una Chiesa unica o un Papa – che quando parla “ex cathedra” è infallibile “in quanto ispirato dallo Spirito Santo” – gli islamici hanno dei capi religiosi che, in certi casi, citano le sure coraniche per scopi politici più che religiosi. Il mancato accordo con i musulmani in base ai dettami costituzionali nasce proprio da questa mancanza di un unico interlocutore. I rapporti tra comunità islamica e Stato devono, sulla base della nostra Carta fondamentale, essere regolate con intese con le relative rappresentanze. Il problema è che non esiste una rappresentanza unica. Perché non esiste una chiesa islamica. Come ben sai esiste l’UCOII, che però non rappresenta in toto le comunità islamiche.

    Alcuni degli episodi di cronaca che citi sono terribili e vanno assolutamente condannati, ma da qui ad attribuire a milioni di persone la stessa pervicace volontà di morte mi pare un po’ esagerato. In ogni caso, siccome mi pare di cogliere nelle tue argomentazioni una certa influenza delle posizioni a suo tempo sostenute da Oriana Fallaci, ti suggerirei, se hai voglia e tempo, di leggere l’ultimo scritto di Todorov “La peur des barbares”. Contiene argomentazioni molto più profonde e puntuali di quelle che ha buttato giù assai miseramente il sottoscritto. Sono certo che ci troverai degli interessanti spunti di riflessione.

    Permettimi poi di chiudere con una battuta. Parli di “Occidente socialista”. Non dirlo a Veltroni. Se se ne accorge…

    tauzero

    venerdì, 5 dicembre 2008 at 10:34 pm

  3. Blogring per tau…

    Blogring per tau…

    blogring.org

    martedì, 9 dicembre 2008 at 1:18 am


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: