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Welfare State e socialdemocrazia

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Gianni Silei

Welfare State e socialdemocrazia
Cultura programmi e realizzazioni in Europa occidentale dal 1945 ad oggi
Piero Lacaita Editore
Collana “Società e Cultura”

pp. 516

luglio 2000

Il moderno Stato sociale nasce come risposta di tipo paternalistico alle contraddizioni del processo di industrializzazione a seguito dell’introduzione di una serie di schemi assicurativi sperimentati per la prima volta in Germania a partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento. Diversamente da quanto di sarebbe indotti a pensare, le prime riforme sociali furono prerogativa di forze di ispirazione liberale, se non addirittura conservatrice. Solo più tardi, con la progressiva affermazione del concetto di Sicurezza sociale, anche la sinistra europea, in particolare la componente socialdemocratica, intravide nelle riforme sociali uno strumento prezioso per risolvere i problemi immediati e, in prospettiva, per realizzare un superamento del sistema capitalistico che non fosse mero appiattimento sulla concezione leninista dello Stato. Punto di approdo di questo percorso fu il welfare state, che finì ben presto per identificarsi con le politiche socialdemocratiche.

Attingendo alla letteratura sul tema, soffermandosi in particolare sui programmi politici e sulla vasta documentazione prodotta dalle socialdemocrazie occidentali sulle tematiche sociali, questo volume di propone di seguire in chiave storico-comparativa il percorso ideologico e politico compiuto da alcuni tra i più importanti partiti del movimento socialdemocratico europeo (Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Svezia, Danimarca e Norvegia) attorno allo Stato del benessere dal 1945 alla fine degli anni Novanta.

Ne scaturisce un quadro che consente di valutare la capacità degli schieramenti che si riconoscono nei valori della socialdemocrazia nei confronti del welfare state. Ne emerge un profilo evolutivo dello Stato sociale contemporaneo alla luce degli elementi distintivi e dei tratti comuni della cultura socialista del secondo Novecento. Dall’intransigente richiamo di ideali utopistici alla “accettazione del compromesso”, fino ai nuovi scenari delle società post-industriali e della globalizzazione.

Indice del volume

Introduzione

PRIMA PARTE
SOCIALDEMOCRAZIE, STATO SOCIALE, WELFARE STATE

Il welfare State: definizione, origini, sviluppo
Il movimento operaio e socialista e le prime politiche sociali (1883-1914)
Le radici del welfare socialdemocratico (1914-1939)

SECONDA PARTE
DALL’UTOPIA AL COMPROMESSO

2.1. Le socialdemocrazie e la genesi del welfare state
Gli anni di guerra
“Building New Jerusalem”: il laburismo britannico e il piano Beveridge
Piena occupazione e compromesso sociale: la Scandinavia
Il difficile superamento dell’eredità nazi-fascista: i socialisti italiani e quelli tedeschi
Dimenticare Vichy: la SFIO e la questione sociale

2.2. L’immediato dopoguerra
Un obiettivo comune: ridefinire i principi ispiratori della società
La Scandinavia: avanti sulla strada delle riforme
Facing the Future: il Labour Party e l’edificazione del welfare state
I socialisti italiani e l’eredità dello Stato sociale fascista: la fase costituente e il fallimento della Commissione D’Aragona
Tradurre in pratica i principi del 1789: il progetto sociale della SFIO
La SPD e il Sozialstaatprinzip

2.3. La Guerra fredda e la svolta degli anni cinquanta
Un bilancio di luci ed ombre
Il welfare state popolare scandinavo
‘To build a Just Society’: il partito laburista
Laicità e sicurezza sociale: la SFIO dal dopoguerra alla occasione mancata del governo Mollet
I socialisti italiani tra frontismo e apertura a sinistra: PIano del Lavoro e richiamo alla Costituzione
La SPD: Cogestione e Piano Sociale

2.4. Apogeo e crisi
Il mito del welfare state negli anni Sessanta
Egualitarismo verso l’alto: l’Europa del nord
A Long Hard Fight. Il Labour Party e il welfare state tra democratizzazione e contestazione
La SPD al potere: riforme sociali e modernizzazione economica
Dissoluzione e rinascita: dalla SFIO al PS
Il programma sociale del PSI: gli anni del centro-sinistra

2.5. La fine dell’età dell’oro: le socialdemocrazie e la crisi degli anni settanta
Problemi nuovi, soluzioni vecchie
Dalla “democrazia sociale” alla “democrazia economica”: la Scandinavia
L’impossibile regolazione del conflitto: il Labour Party negli anni Settanta
Una difficile modernizzazione: la SPD tra Modell Deutschland e Solidaritaetprinzip
Il nuovo PS e la Sécurité sociale
Rinnovamento incompiuto: il PSi negli anni Settanta

TERZA PARTE
GLI SVILUPPI RECENTI

3.1. Assedio alla cittadella del welfare: gli anni Ottanta
Le socialdemocrazie scandinave in crisi
Il laburismo nell’era Thatcher
La SPD: ritorno all’opposizione e lotta alla “società dei due terzi”
Il socialismo francese alla prova: la stagione di Mitterrand
Quale riformismo? La sinistra italiana negli anni del craxismo

3.2. Verso un nuovo welfare socialdemocratico?
Le socialdemocrazie e le sfide sociali degli anni Novanta
Quadrare il cerchio: il nodo delle pensioni
La lotta contro l’esclusione
La Sanità tra Stato e Mercato
La rivoluzione dei sistemi educativi
Uno “spazio sociale” europeo?
Le socialdemocrazie e la spesa sociale: bilancio di un cinquantennio
Welfare o Well-being? Le prospettive delle politiche sociali della sinistra europea

Indice dei nomi

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Written by Gianni Silei

giovedì, 13 marzo 2008 a 7:59 am

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