Archivio per la categoria ‘salute’
Inalare la paura
Da almeno dieci anni gli Stati Uniti e poi via via gli altri paesi hanno iniziato delle massicce campagne contro il fumo, con l’obiettivo di debellare le gravi patologie da esso provocate e conseguentemente ridurre le pesanti spese che gravano sui vari sistemi sanitari. La strategia cui si è fatto ricorso, scrive Martin Lindstrom, è stata quella di massicce campagne via via più scioccanti. Avvertenze scritte in caratteri cubitali sui pacchetti (dal “Nuoce gravemente alla salute” a “Il fumo uccide”), immagini forti per descrivere danni causati dal fumo (polmoni anneriti tolti dai cadaveri di fumatori, denti ingialliti e corrosi, persone afflitte dalle varie forme di cancro provocate dalle sigarette e così via). In altri termini, si è deliberatamente cercato di terrorizzare i fumatori abituali e quelli potenziali per indurli a un diverso e più sano stile di vita.
Maiali irlandesi
Lo Sinn-Fein non si adonti. Il titolo si riferisce a prodotti zootecnici.
La diossina è ormai l’additivo più gettonato per alimenti. Dopo le mozzarelle e il latte, adesso i maiali.
Di provenienza irlandese, anche se l’allarme è scattato pure in Francia e Belgio.
Aggiornamento: Pare che siano coinvolti anche altri paesi, tra cui l’Italia. Dove in effetti i suini abbondano.
La Talpa
L’imponderabile a Reggio Emilia: hanno sorpreso dei topi nel formaggio parmigiano.
Hai il pacemaker? Occhio al tuo iPod
Secondo uno studio americano, gli auricolari dell’iPod rischiano di interferire con il corretto funzionamento di pacemaker e defribillatori. I pericoli verrebbero dai piccoli magneti presenti negli auricolari, per cui il rischio sussisterebbe indipendentemente dal fatto che l’iPod sia acceso o spento. Quindi, se portate un pacemaker e accusate verigini, nausea o dolori al petto, allontanate le cuffie dal petto. Eros Ramazzotti non c’entra.
Il disastro di Seveso tra ecologia e politica
Con uno stringato articolo pubblicato sulle pagine milanesi del Corriere della Sera di sabato 17 luglio 1976, l’opinione pubblica veniva informata per la prima volta in modo preciso su quanto era avvenuto una settimana prima nel reparto B dello stabilimento Icmesa di Meda, Era l’inizio del dramma di Seveso.
Bruno Ziglioli ricostruisce qui i giorni della diossina e ciò che ne seguì, eventi che rappresentarono un vero punto di snodo per il nostro paese ma anche per la legislazione europea. Tra ecologia e politica
Salsicce e pizze al cianuro (e tutine irritanti)
La Itoham Foods, la seconda azienda alimentare giapponese nel settore degli insaccati, ha reso noto di aver ritirato dal commercio tredici prodotti (salsicce e pizze surgelate) contenenti sostanze tossiche. In totale quasi tre milioni di confezioni.
Croste avariate e ricordi d’infanzia (infranti)
Giorni fa si parlava di trappole al formaggio.
Adesso in tagliola, grazie alla coraggiosa denuncia di alcuni dipendenti, c’è rimasta la Galbani, che “tagliava” formaggio buono con croste di gorgonzola e altri prodotti caseari avariati e poi li rimetteva sul mercato. La storia era nota da qualche tempo, ma i particolari che man mano si aggiungono la rendono sempre più inqiuetante.
Bufale mediatiche e catastrofi ambientali (post-moderne)
L’Unità pubblica un pezzo dai risvolti apocalittici sulle possibili cause (tutte assolutamente terribili) che stanno dietro alla morìa di api operaie. Che i ragazzi di Progetto Galileo smontano punto per punto. Compresa la tanto citata (e mai pronunciata) frase di Einstein sull’estinzione delle api e la fine dell’uomo.
Aritmetica e morti bianche
PROBLEMA:
Tre operai cadono da una impalcatura sull’Autosole. Se prima ne era rimasto schiacciato uno vicino a Perugia e un altro poco dopo era caduto in un pozzo di biogas a Genova, quanti lavoratori sono morti in totale oggi? Se poi in serata se ne aggiunge un altro nei pressi di Sesto Fiorentino? Sulla base del rapporto INAIL sugli infortuni del 2007 si calcoli infine se il numero complessivo dei lavoratori (regolarmente denunciati) morti oggi rientra nella media nazionale.
Dalle nuove dispense online per la scuola primaria
Bisfenolo nelle bottiglie e nei biberon: l’ultimo rapporto del NIEHS
Tornano le voci sui possibili rischi per la salute derivanti dalle sostanze utilizzate per il confezionamento di alcuni tipi di contenitori per alimenti, nella fattispecie bevande, già al centro delle cronache qualche mese fa.
Il National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) la principale agenzia federale statunitense che si occupa di malattie ambientali e salute pubblica ha diffuso nei giorni scorsi un rapporto redatto dalle unità di ricerca che hanno lavorato sulla valutazione della tossicità del BISFENOLO A, presente nel materiale utilizzato per fabbricare bottiglie di plastica, interno delle lattine e in alcuni modelli di biberon.
Fight for your (consumer) rights
Foodwatch, organizzazione non-profit tedesca che si occupa del monitoraggio dell’industria alimentare. Inchieste e denunce. L’ultima sul traffico di carne avariata nei paesi dell’Unione Europa.
Trappole al formaggio
Avvelenatori e dintorni. Dopo il latte alla melammina è adesso la volta – come direbbe qualcuno – dei suoi derivati. Repubblica torna oggi a parlare degli scandali alimentari con un servizio sul traffico internazionale dei formaggi avariati.
Un’inchiesta illuminante. E inquietante.
C’è comunque una nota positiva. Per disinfestare le case dai topi non serviranno più trappole, veleni. o altri costosi accorgimenti.
Basterà lasciare per terra un pezzo di formaggio.
Scarpe tossiche: un milione e settecentomila paia sequestrate a Firenze
La guardia di Finanza di Firenze, ha sequestrato 1.700.000 paia di calzature in pelle con marchio contraffatto. Le scarpe venivano prodotte da 28 imprenditori, 21 dei quali di etnia cinese che operavano sull’intero territorio nazionale in particolare in Toscana e nel Lazio. Campioni della merce sequestrata dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze, il cui valore si aggira sui 20 milioni di euro, sono stati sottoposti ad analisi di laboratorio e nella maggior parte dei casi, e’ stata riscontrata la presenza di cromo esavalente, sostanza assolutamente vietata nel processo di concia della pelle perche’ altamente tossica ed addirittura cancerogena. I dettagli dell’operazione, denominata “Toxic shoes” saranno illustrati in una conferenza stampa che si terra’ presso la sede del Comando provinciale. (AGI)
Ulteriori dettagli qui
A proposito di avvelenatori di cibi
Mentre giungono notizie (ma era prevedibile in tempi di mercato globale) dei primi sequestri in Italia di latte proveniente dalla Cina, torniamo sui timori generati da questo ennesimo scandalo.
Anche senza scomodare i casi di cronaca più o meno recenti (si pensi, in casa nostra, alle mozzarelle di bufala alla diossina o allo scandalo del vino al metanolo a metà degli anni Ottanta), quella della sofisticazione dei cibi o della loro contaminazione è una storia lunga e ricca – purtroppo – di esempi.
La secolare fobia degli untori trovò una sua versione moderna neli vari casi di “panico morale” verso coloro che, per negligenza o scopo di lucro, erano accusati di minare la salute pubblica alterando la genuinità dei prodotti che mettevano in commercio. Ad onor del vero, i casi più gravi del XIX secolo, ad esempio le “epidemie” di botulismo e trichinosi che si registrarono in Francia e in Germania nel corso dell’Ottocento, erano in realtà frutto di errate abitudini alimentari (ad esempio l’imperizia nella preparazione degli insaccati) più che di scelte deliberatamente dolose. Questi casi non erano tuttavia direttamente collegabili alla produzione industriale dei cibi, ancora relativamente poco diffusa.



