Archivio per la categoria ‘politica’
Un referendum, una bistecca alta tre dita e una montagna di patatine fritte
Willer Bordon ha annunciato di voler spazzar via il sistema-truffa del finanziamento pubblico camuffato da rimborso elettorale. A colpi di referendum.
Con tutte quelle, tutte quelle bollicine
Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’elenco dei temi politici affrontati dai due Poli nel corso del 2008 e che poi sono finiti con un nulla di fatto, come tante bolle di sapone.
Ce n’è per tutti i gusti: dall’aborto alla bioetica, dalla legge elettorale al Tesoretto. Da conservare, a testimonianza dell’evanescenza di certe polemiche (e di certa classe dirigente).
P.S.
Le feste sono trascorse senza notizie di rilievo sul Pd e sulla leadership di Veltroni. Un silenzio che, tuttavia, si presta a molteplici interpretazioni.
Salvato in corner
Nel suo discorso di fine anno alla nazione, Nicolas Sarkozy ha preannunciato per i francesi sudore e lacrime: il 2009 – ha detto - sarà infatti un anno di “grandi difficoltà”. Occorrerà allora un “grande sforzo” per prepararsi al “mondo nuovo” che nascerà dalla crisi.
La crisi, appunto. Un evento tremendo ma che per Sarkozy è giunto quasi come manna dal cielo, sostiene Le Monde nell’editoriale di oggi. Già perché il disastro dell’economia mondiale ha fatto passare in secondo piano le promesse sulla salvaguardia del potere d’acquisto, il pieno impiego, la diminuzione del prelievo fiscale sulle quali Sarkozy aveva costruito la sua vittoria elettorale. Chi si ricorda più, scrive il quotidiano diretto da Éric Fottorino, l’impegno di “restituire” ai francesi 68 miliardi di euro? Chi osa più chiedere l’aumento dei salari ora che la disoccupazione cresce di mese in mese?
Ah, la crisi. Certe volte, se non ci fosse, bisognerebbe invertarla.
Sapete che cosa dovremmo fare?
Era difficile, per Veltroni, osare di più. Il partito era in piena bufera. Invece di tornare indietro, o implodere, ha fatto un piccolo passo avanti. Quanto basta per reggere l’urto delle procure, e per proiettarsi almeno fino alle elezioni europee. Ma il colpo d’ala no, quello onestamente non c’è stato. E la grande e vera innovazione, anche stavolta, sembra più teorizzata che non praticata. Come diceva Mino Maccari, “o Roma, o Orte”.
Massimo Giannini, oggi
Direzione PD: tu chiamale, se vuoi, mozioni
Oggi si è riunita la Direzione nazionale del PD. Verbosità, politichese, pochi interventi concreti. Chiamparino che batte i pugni e poi rientra, constatazioni lapalissiane (“manca amalgama”), indicazioni generiche e di maniera, come il documento finale, approvato dopo aver respinto la mozione di Follini e quella del gruppo comprendente, tra gli altri, Giovanni Bachelet, Mario Adinolfi e Luca Sofri.
Come si commentava stamani, la classica montagna che partorisce il topolino.
Mettete fiori nelle vostre tramvie
|
A Firenze stanno ultimando (anche se in ritardo sui tempi) i lavori della tramvia. Una linea diretta e veloce che collegherà la popolosa Scandicci (nel frattempo divisa in due dalle rotaie come la Berlino postbellica – ma senza il checkpoint Charlie) al suo ubertoso capoluogo, eliminando (questo è l’auspicio di tutti) il traffico di veicoli privati che ogni giorno ammorba le strade. Lunghezza percorso: 7,5 km circa. Costo approssimativo: 225 milioni di euro (dati ufficiali). Chi abita in zona queste cose già le conosce, ma per chi non ne fosse di quelle latitudini, Pietro Cambi ne ha ricostruito qui e qui alcuni interessanti risvolti. Tra cui una geniale operazione di greenwashing a base di piantine grasse costata un milione di euro e adesso a rischio per le abbondanti piogge. |
Questione morale, ripartenze e casini organizzati
Per lenire il dolore e superare lo scoramento della base, se possibile acuiti da alcune sconcertanti dichiarazioni, il PD ricorre alle metafore calcistiche.
E’ infatti apparso in rete un appello per sostenere quelle iniziative che possano far riacquistare al partito “quella credibilità [...] che oggi pare aver smarrito”. Il documento si intitola Ripartire, verbo caro alla scuola Milan di Arrigo Sacchi. I promotori dell’iniziativa auspicano dunque una nuova ripartenza per ridisegnare il partito e lasciarsi alle spalle ambiguità ed errori del passato. Sperando che nel frattempo si attenui la bufera politica. Un polverone che poi, volendo proseguire nella ardite metafore pedatorie, avrebbe già bell’e pronto un nome: casino organizzato. Scuola Lecce di Eugenio Fascetti.
Non tutte le primarie vengono per nuocere
Roberto Balzani ha vinto le primarie a Forlì.
I conti tornano
Venerdì 21 novembre ci sono state le primarie del Pd giovanile. Il giorno dopo Walter Veltroni ha comunicato il numero dei partecipanti alle votazioni: 121mila e 623 ragazzi. Il lunedì seguente sono usciti i dati definitivi, candidato per candidato. Bene, se sommi i voti dei candidati ottieni esattamente 121.623 voti, come se in tutta Italia non ci fosse stata nessuna scheda bianca o nessuna scheda nulla.
Giulia Innocenzi qui





