Tau Zero

Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze?

Archive for the ‘immigrazione’ Category

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Irène de Groot

Irène de Groot (2007)

Written by tauzero

sabato, 3 gennaio 2009 at 9:43 am

Straniero in patria. Il paradosso dell’immigrato

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Partha Banerjee è nato in India e adesso vive con la sua famiglia a Brooklyn. Qualche giorno fa ha scritto al una lettera al NY Times nella quale descrive il senso di estraniamento della sua condizione di immigrato di prima generazione: “Quando sono arrivato qui” – scrive riassumendo Partha – “non conoscevo nulla dell’America. Adesso il mio paese d’origine è talmente cambiato che non lo riconosco più e non credo potrei tornarci a vivere”. E conclude definendo questo spaesamento per quello che è: il paradosso dell’immigrato.

Written by tauzero

domenica, 30 novembre 2008 at 10:54 am

Problema o risorsa? Gli immigrati e la Toscana

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La Toscana, gli immigrati e il loro ruolo presente e futuro. Se ne parlerà  Giovedì 27 novembre 2008 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena (in via Mattioli, 10), dalle 10.00 alle 13.00 (Aula 4) nel convegno dal titolo Da problema a risorsa. Il ruolo attuale e potenziale degli immigrati in Toscana.
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Written by tauzero

lunedì, 24 novembre 2008 at 5:12 pm

L’epoca in cui il crimine aumentò. E non era vero

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arrestMolte insicurezze collettive, paure e allarmi sociali sono spesso il risultato dei modi con cui l’opinione pubblica viene informata su un determinato problema o avvenimento. Tralasciando gli Stati Uniti, dove esiste un’ampia letteratura in merito, il nesso tra media e percezione delle paure sociali è stato recentemente evidenziato, riguardo al caso italiano, nel Rapporto Sicurezza redatto da Demos e Osservatorio di Pavia su cui ci siamo soffermati più volte negli ultimi giorni.

Le cifre dell’indagine sembrano confermare il ruolo dei mezzi d’informazione nella costruzione degli allarmi sociali e nel creare stati emozionali, individuali e collettivi,  che non corrispondono a situazioni oggettive.

Restiamo agli eventi criminosi. La percezione che si ha di essi, influisce  sull’opinione pubblica assai più di qualunque dato statistico. Al punto che il senso di paura e di incertezza provato da determinati settori della società non è spesso correlato al numero dei delitti effettivamente compiuti. Questo per alcune concause, tra cui il meccanismo della “asimmetria negativa”, in base al quale si tende a dare più peso alle notizie cattive rispetto a quelle di segno opposto.

Quel che è interessante è il fatto che questa situazione, fatti i debiti distinguo, presenta notevoli similitudini con il clima di allarme sociale che si respirava nelle società occidentali tra Otto e Novecento .

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Ritratto di borghesia inquieta

fear1Il profilo delle “persone spaventate” presenta alcuni tratti particolari, utili a chiarire l’origine di questo collasso emotivo. Due fra gli altri: guardano la tivù per oltre 4 ore al giorno e sono vicine al centrodestra; nel Nord, alla Lega [...]. Il peso delle notizie “ansiogene” è nettamente più elevato sulle reti Mediaset, ma soprattutto su Studio Aperto e Canale 5. Seguiti, per trascinamento, dal Tg 1, il più popolare e autorevole presso il pubblico. Il sondaggio di Demos osserva come l’insicurezza sia molto più alta fra le persone che frequentano prevalentemente le reti e i notiziari Mediaset. Ciò suggerisce che i cicli dell’insicurezza siano favoriti e scoraggiati, in qualche misura, dal circuito fra media e politica. D’altra parte, la sicurezza, l’immigrazione e la criminalità comune sono temi “sensibili” negli orientamenti degli elettori.

“Spostano” i voti degli incerti. Rendono incerti molti cittadini certi.

Ilvo Diamanti, commentando
il Rapporto Sicurezza Italia, oggi.

Written by tauzero

domenica, 23 novembre 2008 at 4:29 pm

Immigrazione: all’Italia il record della paura

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immigrationNelle società contemporanee i mezzi di comunicazione hanno un ruolo spesso determinante nella creazione e nella diffusione delle paure sociali.

Il rapporto sui temi dell’immigrazione in Europa e negli Stati Uniti redatto dal German Marshall Fund e soprattutto il modo con il quale è stato presentato ai lettori di Repubblica oggi fornisce un esempio interessante di come, parafrasando un noto studio di David Altheide, i mezzi d’informazione possano contribuire, scientemente o no, a costruire una crisi“.

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Alunni immigrati e integrazione scolastica

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Dal sito dell’Indire (oggi Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica) un panorama sul tema dell’integrazione scolastica in Europa con alcuni casi nazionali e un rimando alla documentazione europea in materia. E’ consultabile qui.

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