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Straniero in patria. Il paradosso dell’immigrato
Partha Banerjee è nato in India e adesso vive con la sua famiglia a Brooklyn. Qualche giorno fa ha scritto al una lettera al NY Times nella quale descrive il senso di estraniamento della sua condizione di immigrato di prima generazione: “Quando sono arrivato qui” – scrive riassumendo Partha – “non conoscevo nulla dell’America. Adesso il mio paese d’origine è talmente cambiato che non lo riconosco più e non credo potrei tornarci a vivere”. E conclude definendo questo spaesamento per quello che è: il paradosso dell’immigrato.
Ritratto di borghesia inquieta
Il profilo delle “persone spaventate” presenta alcuni tratti particolari, utili a chiarire l’origine di questo collasso emotivo. Due fra gli altri: guardano la tivù per oltre 4 ore al giorno e sono vicine al centrodestra; nel Nord, alla Lega [...]. Il peso delle notizie “ansiogene” è nettamente più elevato sulle reti Mediaset, ma soprattutto su Studio Aperto e Canale 5. Seguiti, per trascinamento, dal Tg 1, il più popolare e autorevole presso il pubblico. Il sondaggio di Demos osserva come l’insicurezza sia molto più alta fra le persone che frequentano prevalentemente le reti e i notiziari Mediaset. Ciò suggerisce che i cicli dell’insicurezza siano favoriti e scoraggiati, in qualche misura, dal circuito fra media e politica. D’altra parte, la sicurezza, l’immigrazione e la criminalità comune sono temi “sensibili” negli orientamenti degli elettori.
“Spostano” i voti degli incerti. Rendono incerti molti cittadini certi.
Ilvo Diamanti, commentando
il Rapporto Sicurezza Italia, oggi.
L’invenzione dell’immigrazione
L’immigrazione è un fenomeno sociale o un problema pubblico? E che cos’è un immigrato? Un lavoratore clandestino da impiegare a basso costo nei cantieri, un giovane, magari musulmano, delle periferie urbane o un futuro cittadino della Repubblica francese? La rivista Agone cerca di fornire le risposte a questi e ad altri interrogativi in un dossier curato da Choukri Hmed e Sylvain Laurens intitolato “L’invention de l’immigration”.
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